Pizza “scima”, ricetta tipica abruzzese

lunedì 3 aprile 2017


Direttamente dall'Abruzzo


La pizza “scime” o “scima” in provincia di Chieti, o “scive” nel Pescarese e nel Teramano, “ascima” nell’Aquilano. Qualunque sia la provincia gli ingredienti base sono sempre gli stessi: farina, olio extravergine di oliva, acqua e sale. L’importante è che sia azzima, cioè senza lievito. Bassa, bianco dorata, con rilievi romboidali in superficie ritagliati con il coltello sull’impasto per renderla facilmente porzionabile nel momento del consumo, la pizza scime, che viene mangiata al posto del pane, testimonia una probabile origine dalle numerose comunità ebraiche storicamente presenti in Abruzzo. Alcune varianti prevedono la sostituzione di una parte dell’acqua con un bicchiere di vino bianco. Originariamente, una volta stesa la pasta veniva cotta direttamente sul piano del focolare, sotto il “coppo”, un’ampia e bassa campana in ferro provvista di un manico nella parte superiore, che veniva circondato di brace.  



Ingredienti:

700 gr. di farina di grano tenero 
40 cl. di vino bianco (Trebbiano d’Abruzzo)
30 cl. olio extra vergine di oliva


Procedimento:

Mescolare il tutto, unendo pian piano il vino e l’olio finché l’impasto sia liscio ed omogeneo.
Con l’ausilio di un mattarello stendere l’impasto su un tagliere di legno dalla forma circolare.
Lo spessore ottimale da raggiungere è di circa 1,5 cm.
Con il coltello poi realizziamo delle incisioni lungo tutta la superficie dell’impasto e andiamo a formare dei rombi e bucherellare con  i rebbi della forchetta.
Quindi aggiungiamo un filo di olio e un pizzico di sale sulla superficie e la pizza sarà pronta per la cottura.

Se usate il forno a normale, a 180 gradi per circa 20 minuti (controllate la doratura)

Buon appetito!



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